Michele Nania, la grinta e la passione per i trail più forti dei problemi fisici

Michele Nania, la grinta e la passione per i trail più forti dei problemi fisici

 

Lo sport unisce i grandi atleti, gli appassionati e i meno fortunati. Al Tour Trail Valle d’Aosta le porte sono aperte a tutti e l’organizzazione ogni anno dona in beneficenza 1 euro per ogni iscrizione ricevuta. Quest’anno a sorridere sono state le associazioni Fondazione Olignan, Piccoli Passi Onlus e Mandala Trail progetto ‘Andiamo in centro’.

Ha però sorriso anche Michele Nania, mai vincitore assoluto, mai sul podio, ma allo stesso tempo autore di una grande prestazione. Per il secondo anno consecutivo ha ritirato la maglia finisher (riservata ai concorrenti che concludono tutte le prove) sia del Tour Trail della Valle d’Aosta, sia del Défi Vertical. Un gesto atletico di rilievo per una persona che ha problemi fisici e di udito e che sente grazie a un’apparecchiatura particolare che non può usare in gara. «Corro sempre con i bastoncini per la parziale perdita di equilibrio dovuta a un’operazione – dice Michele -, e poi quell’occhio che mi brucia tremendamente con il sudore, che devo continuamente asciugare».

«Nonostante i suoi problemi è una persona dura e tenace – dice Loris Salice a nome dei due circuiti -, è un messaggio importante perché nella vita di tutti i giorni non bisogna mai mollare. E questo è senza dubbio un gesto significativo, tutto il Tour Trail e il Défi si congratulano con Michele per questi traguardi raggiunti, pur senza una vittoria, rimangono grandi prestazioni».