Domenica il Mont Avic Tour di Dennis Brunod

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Domenica il Mont Avic Tour di Dennis Brunod

Domenica 9 agosto, alle 7, scatterà l’avventura di Dennis Brunod, lo skyrunner valdostano che durante il lockdown ha pensato di realizzare il Mont Avic Tour con l’intento di promuovere il territorio e di compiere una performance tecnica di alto livello. 

Un viaggio in solitaria lungo i sentieri che tante volte ha percorso per allenarsi; un tour che toccherà tutti gli angoli caratteristici del Parco Naturale del Mont Avic, di Champdepraz e di Champorcher. Un percorso di 67 chilometri (5.650 metri D+) immerso nella natura che toccherà anche i rifugi Barbustel, Dondena e Miserin, l’Agriturismo La Maison du Lord e Lac Muffé, 14 laghi, 3 siti minerari e i 2 centri visitatori del parco naturale. 

Dennis Brunod in questo periodo non si è mai fermato: ha proseguito gli allenamenti e la scorsa settimana è tornato a indossare un pettorale “virtuale”, vincendo il vertical di Tavagnasco-Santa Maria Maddalena ai Piani. 

Il valdostano, protagonista in più di una occasione nelle gare del circuito Tour Trail Valle d’Aosta, è atteso in località Covarey nel tardo pomeriggio di domenica, tra le 18 e le 19,30. Secondo alcune proiezioni, il suo passaggio è previsto al rifugio Barbustel tra le 11:50 e le 12:20, al Dondena tra le 13:20 e le 13:55 e a Champorcher (Chardoney) tra le 15:25 e le 16:25. 

Durante la sua avventura Dennis Brunod sarà dotato di un dispositivo Gps che consentirà agli appassionati di conoscere la sua posizione in ogni momento. Al link (http://setetrack.cloudapp.net/Home/IndexMapset?mapset=montavic2020brunod) saranno visibili i suoi passaggi, sulla pagina Facebook aggiornamenti costanti dal percorso. Gli interessati potranno anche seguirlo sui sentieri, rispettando le attuali regole anti contagio. Un messaggio particolare per i giovani, invitati a presenziare all’arrivo e a correre gli ultimi metri con il campione di casa, che ha anche l’obiettivo di trasmettere la passione per questa disciplina, augurandosi di vedere nuove promesse in grado di portare in giro per il mondo il nome della Valle d’Aosta.