Inaugurata la nuova Capanna Carrel sulla via normale del Cervino

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È stata inaugurata oggi – giovedì 15 ottobre – la nuova Capanna Carrel, realizzata a quota 3.830 metri, lungo la Cresta del Leone, sulla parete sud-ovest del Cervino, via normale italiana di accesso alla vetta. 

Dopo la benedizione e il taglio del nastro – avvenuti in Capanna – alla Casa dello Sport di Breuil-Cervinia è stato presentato il progetto della nuova Capanna, di fondamentale importanza per la Valtournenche e la Valle d’Aosta. Un nuovo punto di appoggio per gli alpinisti, che scelgono di scalare l’iconica vetta simbolo dell’alpinismo.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Valtournenche Elisa Cicco, l’assessore regionale agli Affari europei, Innovazione, PNRR e Politiche nazionali per la montagna Leonardo Lotto, il presidente della Regione Renzo Testolin, il presidente della società Guide del Cervino Laurent Nicoletta, il presidente dell’UVGAM Ezio Marlier e l’Assessore al turismo, sport e montagna del Comune di Valtournenche Chantal Vuillermoz.

La Capanna sorge 50 metri più in basso rispetto a quella precedente, una scelta dettata a seguito degli approfondimenti geologici e geotecnici e di specifiche modellazioni effettuate con il supporto dell’Università di Vienna. Una nuova collocazione che permette di ridurre il rischio di caduta massi. 

È costruita su quattro livelli. Il piano principale ospita la zona giorno ed è suddivisa in tre aree: una riservata alle guide, una adibita agli alpinisti e una terza per il ricovero notturno. Ha una porta di accesso alla balconata, mentre l’ingresso avviene attraverso una scala interna che parte dal piano inferiore. 

Al livello –1 si trova lo spogliatoio, utilizzato anche per il ricovero di soccorso con quattro posti letto, e i servizi igienici con scarico diretto nei serbatoi di stoccaggio, posizionati al piano inferiore (-2). Per lo scarico è stata inoltre prevista la posa di valvole a ghigliottina e sistemi di aspirazione dedicati che consentono di ridurre gli odori.

Infine, il livello +1 è dotato di 25 posti letto per le guide alpine e i clienti, accessibile sempre dall’interno. La struttura si fonda su un sistema di micropali in cemento con anima in acciaio, che consentono da un lato l’ancoraggio e lo scarico efficace delle sollecitazioni, dall’altro da consolidamento dell’ammasso roccioso.

Tecnologia e design ad alta quota. Per la la costruzione sono stati utilizzati legno e una serie di portali ed altri elementi strutturali in X-Lam. La Capanna è dotata di un elevato strato di isolamento, ottenuta attraverso una stratigrafia specifica che favorisce la traspirabilità dall’interno verso l’esterno. La struttura integra inoltre uno strato di ventilazione e un sistema di impermeabilizzazione multilivello.

La copertura della struttura è stata realizzata in alluminio verniciato a doppia graffatura e arredi interni realizzati su misura. Gli impianti sono stati progettati per garantire comfort, affidabilità e facilità di manutenzione: il sistema fotovoltaico con batterie di accumulo alimenta illuminazione e apparecchiature, assicurando anche il funzionamento della radio di soccorso. Completano la dotazione due impianti di ventilazione, la predisposizione per un generatore d’emergenza e un sistema di protezione contro i fulmini.

I lavori, iniziati a luglio 2023 e appena conclusi, sono stati affidati alle società Besenval Costruzioni Srl e Chenevier Spa, su progetto dei professionisti Benedetto Amodei e Cecilia De Marco e sotto il coordinamento dell’ingegnere Michel Grosjacques. La gestione sarà invece curata dalla società Guide del Cervino. 

La nuova Capanna Carrel è stata realizzata utilizzando risorse del FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) e del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera.

LE DICHIARAZIONI

«Per Valtournenche oggi è una giornata molto importante – ha dichiarato il Sindaco Elisa Cicco -: inaugurare la nuova Capanna Carrel significa continuare a far vivere un simbolo che non riguarda solo gli alpinisti, ma l’intera comunità. Per questo, la parola che mi viene più spontanea da pronunciare è “grazie”, grazie a tutti che, a diverso titolo, hanno contribuito a concretizzare questo progetto».

Per il Presidente della Regione, Renzo Testolin, «questo è un momento che entra nella storia: la nuova struttura rappresenta il passaggio del testimone dalla vecchia Capanna Carrel, a dimostrazione di quanto l’importanza della montagna sia sempre centrale per i valdostani. Questo intervento è un orgoglio corale, soprattutto per tutti coloro che hanno lavorato alla sua realizzazione, dalle maestranze a chi si è occupato degli aspetti amministrativi. Possiamo essere davvero fieri di questo risultato».

«Quello che abbiamo visto e vissuto oggi rispecchia la grandezza dell’opera che è stata realizzata. La Capanna Carrel sarà un gioiello che, sapientemente custodito dalle Guide del Cervino, darà lustro alla nostra Regione – ha detto l’Assessore Leonardo Lotto –. Voglio sottolineare la perseveranza con cui si è voluto portare a compimento un progetto che si è protratto nel tempo, superando criticità e dando alla vita una struttura che è un esempio di innovazione ingegneristica ad alta quota, finanziato con fondi dedicati proprio alla montagna, e che accompagnerà il futuro di Valtournenche e della Valle d’Aosta».

«Dopo anni di intenso lavoro, oggi vediamo finalmente la realizzazione di un sogno – ha affermato l’Assessore comunale Chantal Vuillermoz –. Oggi non celebriamo solo una struttura all’avanguardia, ma un traguardo storico e fondamentale per tutta la comunità. La Capanna Carrel saprà accogliere alpinisti che giungeranno da ogni parte del mondo per raggiungere la vetta del Cervino, un’icona capace di attrarre non solo alpinisti, ma un turismo legato alla natura e alla bellezza alpina».

«Il Cervino e la sua vallata hanno un nuovo biglietto da visita: dalla “Capanna” del secolo scorso e degli anni Sessanta siamo passati a una “villa” – ha evidenziato il Presidente della società Guide del Cervino Laurent Nicoletta –. Le Guide la custodiranno, la valorizzeranno e la gestiranno nel migliore dei modi, così come hanno fatto le Guide che ci hanno preceduto. Ricordiamoci però che la Capanna è di tutti, così come lo è la montagna».