L’austriaca Nina Ortlieb conquista il superG di La Thuile

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Nina Ortlieb ha scelto una delle piste più tecniche al mondo per vincere la sua prima gara di Coppa del Mondo. La figlia d’arte si è aggiudicata il superG sulla 3-Franco Berthod, la gara che ha aperto il fine settimana valdostano di Coppa del Mondo e che si è corsa su un pendio più morbido rispetto ai giorni scorsi, complice le ultime nevicate e le alte temperature. L’austriaca, 23 anni, ha negato il successo all’azzurra Federica Brignone che si è dovuta accontentare della seconda posizione per un solo centesimo. In questa stagione è la seconda volta che la polivalente di La Salle perde un superG per così poco: era successo a Sankt Moritz (vinse Sofia Goggia) e si è ripetuto oggi davanti a un pubblico di casa, gestito come da direttive stabilite nei giorni scorsi.

Un secondo posto che lascia un po’ di amaro in bocca alla valdostana che avrebbe voluto trionfare sulle piste che distano una manciata di chilometri da casa sua. A completare il podio è stata l’elvetica Corinne Suter, terza a sette centesimi. Quarto posto per Petra Vlhova che sta andando forte anche in velocità e in classifica generale continua a tener testa a Federica Brignone, sempre leader. Quinta posizione per la cuneese Marta Bassino, protagonista di un’altra bella prestazione. Le altre italiane: settima Elena Curtoni, 15a Francesca Marsaglia, 17a Laura Pirovano, 32a Nicol Delago, 42a Verena Gasslitter.

I giochi per la Coppa di specialità rimangono ancora aperti. Quando manca un solo superG al termine della stagione, comanda Corinne Suter con 360 punti, davanti a Federica Brignone con 341 e all’austriaca Nicole Schmidhofer con 217.

Le dichiarazioni:
Nina Ortlieb: «Ho dimostrato di saper sciare veloce, negli ultimi anni ho avuto tanti infortuni e quindi ci ho messo un po’ ad arrivare alla vittoria, ma quest’anno sono sempre stata bene, ho potuto allenarmi tanto e fare dei grandi passi avanti. Adesso mi fido della mia sciata e mi sto anche divertendo. Quello che mi piace qui La Thuile è che ha molte sezioni diverse, devi cambiare la sciata tante volte e allo stesso tempo mantenere la velocità, è stimolante».

Federica Brignone: «Ero molto tesa in partenza, ho provato subito ad aggredire e a fare il massimo nella parte iniziale del tracciato. Purtroppo all’ingresso del piano ho voluto calcare troppo, la neve era molle e ho perso velocità. Con la neve ghiacciata avrei potuto fare veramente la differenza. Hanno fatto un gran lavoro gli organizzatori, per me questa resta la pista più bella della Coppa del Mondo. Mi dispiace per questo secondo posto perché ci tenevo a fare ancora meglio sulla pista di casa. Le gambe mi tremavano molto, anche di più rispetto al Sestriere: arrivare al traguardo è stata una liberazione».

Corinne Suter: «Sono contenta del podio ma non della run, ho perso un bastoncino e quindi è andata tutt’altro che bene. Stamattina mi sentivo pronta, anche l’allenamento degli ultimi due giorni è andato bene, ho cercato di dare il meglio, ma questo è lo sci, a volte va bene e a volte si fanno degli errori, in fin dei conti il terzo posto è un buon risultato».